NENo's blogsabato, ottobre 30, 2004 Addendum: Viene cresciuto durante l'infanzia a pesca e spiaggia.Capisce l'importanza di una lenza e di alzarsi alle 6. Comprende pure che non importa quanto sia profondo il mare ma che ci sia. Lo lascia in un sera di domenica, facendogli fare lo speciale migliore della sua vita, curve a 90 senza pensare, perchè metà del mondo se ne andava. Gli lascia le canne da pesca e il posto da primo della classe che odia. Fugge anche da tutto questo. brought to you by: nenuti | 16:15 | commenti (2)
Nasce da un terremoto, nove mesi esatti dopo, anzi per la precisione con 3 giorni di ritardo. Crede fin da piccolo alle favole, resta profondamente turbato a vedere Babbo Natale che se ne va via a piedi. Adora giocare con i lego. Fà , disfa e poi rifà . Comincia quasi subito a manifestare il suo carattere profondamente irrequieto. Pensa che l'aranciata venga tenuta vicino al spolert e quindi dice all'oste di fargli una dose. Continua perennemente a salire su alberi, le sue mani ringraziano ancora. Pensa sempre che il mondo cominci e finisca al di la del muretto. Ma si rende presto conto che non è così. Passa le elementari con il suo concetto standard di benino. Le medie fa il salto, o lo fanno saltare. Arriva in una città di confine come anche la sua mente. Definizione classica di borderline. In mezzo al padrone di casa e le scorribande con una tavola di legno sotto ai piedi, conosce per la prima volta cosa vuol dire parlare. Passa o resta in questo paese che cresce e si evolve con lui. Cerca sempre la strada meno battuta pensando chissà cosa. Incontra la erre e dice che nell'ultimo banco si stà bene anche se poi sà che in prima linea non ti centrano mai. Fa una gita di quinta che ricorderà sempre. Lui e quell'acquario e le palme. Lava per la prima e l'ultima volta i piedi. Lascia tutto ritrovando una persona che è il suo alter ego. E comincia a stare nel mezzo perchè tanto si salta sempre. Non sa cosa fare. Si iscrive a informatica. Ma ci crede come a Babbo Natale. Erre se ne intanto andata. E trova tra dei grappoli di piccolit una mezzo-sangue. Che lo amalia. Decide che se passa l'analisi porta fino in fondo il gioco. E i rizzi gli insegnano tanto. Dalla solitudine a tenere duro. Sempre e comunque. Trova amici. Quelli che sa che può sempre contare. Un gatto, un re, una zia, un fighetto, un wrestler. Passa stupende giornate incazzandosi con il gatto. E intanto sono sempre 20 avanti e indietro con il suo alter ego. Sempre li. La mezzo-sangue c'è ma. Finisce. Fa festa. E poi parte in mezzo alla nebbia. Si sente un disadattato come una barca a vela in mezzo a dei gommoni. Poi comprende. E quando sceglie di tornare perchè vorrebbe costruire qualcosa, stà male. Tutte le sere le passava con il naso per aria guardando gli aquiloni passare precisi come palle di biliardo. Lascia un bel po di se la. Dove ancora non capisce perchè delle viti debbano essere alte 45 cm. Torna, trova un lavoro, stà vicino. E poi la bolla esplode. Si dice pazienza e si accende un sigaro. Comincia a carpire i segreti del vento. E una passeggiata in riva al mare gli fa sentire le onde. I sigari gli danno conforto a tratti. Conosce l'alter ego dell'alter ego. Non si piacciono ma poi anche si. Hanno la stessa malattia e capiscono che possono farcela forse solo assieme. Il fattore rigenerante lo aiuta. Lo scheletro di adamantio è integro. Attualmente riesce a dormire bene solo in barca con almeno 25 nodi di bora. Spera sempre nelle raffiche di tramontana da nord-ovest. brought to you by: nenuti | 02:20 | commenti (1) venerdì, ottobre 29, 2004 Ieri mi sono preso un libro, di Ian Fleming, 007 dalla russia con amore. Film che è non stupendo di più. E' un'opera d'arte...... Finisce con JB che a Venezia (ricompare sempre per me) getta il microfilm passando sotto al ponte dei sospiri. Adoro quella scena, è affascinante, come un quadro di Monet, c'è quell'atmosfera di oriente, di profumi che vengono da lontano, del gusto di sentire il profumo di una donna. Che ti resta dentro, e ti entra nelle narici. E li si accocola e ti fa passare davanti mille scene. Mille serpenti danzanti, mille danze del ventre, mille minaretti. E ti lasci andare, a occhi così profondi che vengono da lontano e hanno visto mille strade mille case mille tappeti. E poi noi che siamo un po maltesi come i veneziani conosciamo strade in cui ogni tanto andiamo e scompaiamo per andare via, via quando questo mondo è diventato plumbeo come una mattina d'inverno in una vallata chiusa.
brought to you by: nenuti | 10:46 | commenti (3) giovedì, ottobre 28, 2004 Sinceramente, non rispondo, non mi interessa, tutto qui. Chi deve avere il mio numero c'è l'ha, se poi ha tempo a casa potrebbe anche usarlo in maniera più proficua. Ma sono problemi suoi. Si è vero che di solito lo si trova in quasi tutti gli autogrill però..... Siamo a giovedi, mercoledi è passato. Purtroppo. Il suo colore è bianco. Stupendo. 20. Mentre oggi è più vaniglia. Come un quadro di Monet. Stamattina il gallo neuronico presente nel mio cervello parlava con la cellula di sodio che abita li e si parlava della possibilità di restare la sotto tra la lana delle coperte a non fare un cacchio di niente. Poi è entrata una luce che ha detto sono le 8.....vabbè... Però stasera tanta nanna, ma ho anche voglia di correre.... NENo
brought to you by: nenuti | 10:30 | commenti (4) mercoledì, ottobre 27, 2004 da grande: ho capito 10 secondi fa cosa voglio fare da grande, il serial killer. Bella la frase, o meglio stupenda: Ho più scheletri nell'armadio che birre bel frigo. NENo brought to you by: nenuti | 11:36 | commenti (8) da oggi fino a sabato la a.p. castro oltre al silenzio stampa è in ritiro p.s. fanculo al nano NENo brought to you by: nenuti | 11:09 | commenti adoro l'autunno le foglie secche per le strade, magari un po bagnate, quelle sulle auto posteggiate, quelle che sono dove non te lo aspetti su una cassetta della posta o che tappano i tombini mercoledi tutto il di NENo brought to you by: nenuti | 09:17 | commenti (7) martedì, ottobre 26, 2004 improvvisare NENo brought to you by: nenuti | 10:46 | commenti (2) lunedì, ottobre 25, 2004 hi allora stasera credo che vorrei vedere una reazione, non c'è la faccio più e questo viene sempre prima del chi se ne frega. Ci sono coyote bianchi che a volte ti attraversano la strada. Sono contento per mercoledi perchè si avvicina. NENo brought to you by: nenuti | 09:13 | commenti (4) giovedì, ottobre 21, 2004 So perfettamente di essere in ritardo, VERTIGO
Turn it up loud, captain! brought to you by: nenuti | 19:13 | commenti (2) |